Appuntamento al buio

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Avevo appena terminato il mio programma alla radio, quando ho ricevuto una telefonata della mia amica Serena con annesso invito a cena per fare due chiacchiere in compagnia. Non volendo presentarmi a mani vuote sono andata in pasticceria per un dolce e poi al centro commerciale per acquistare [SEGNALIBRO], sicuramente molto gradito dalla padrona di casa.

Mi sono preparata ed uscita per recarmi a casa di Serena ed una volta arrivata ho avuto una sorpresa, inaspettata: un appuntamento al buio organizzato per farmi conoscere il collega di Beppe – fidanzato di Serena. La mia espressione è totalmente cambiata, non mi aspettavo di certo un tentativo forzato di fidanzamento con un uomo sconosciuto e – a prima vista – che non faceva di certo al caso mio. Tra l’imbarazzata e l’inquieta ho cenato senza fame, cercando di trovare una scusa per andarmene via il prima possibile da quell’incubo.

Volete vi descriva Antonio? Un uomo saccente, sicuro di se e della sua bellezza che ha dispensato i commensali di racconti personali per tutta la durata della cena, con finale di “non sono l’uomo ideale?” durante l’assaggio del dolce. Ho raggiunto Serena in cucina, chiedendole come si fosse permessa di farmi un agguato simile e, soprattutto, di credere che uno come Antonio potesse piacermi. L sua risposta è stata spiazzante evidenziandomi di quanto lui fosse bello mentre Beppe insignificante.

La serata si stava trasformando in uno di quei serial tv americani che raccontano sempre dell’amica sfigata – io – che viene presa messa con le spalle al muro da quella più furba, che desidererebbe una vita differente da quella che vive – Serena – . Ad un certo punto ho finto di sentirmi poco bene e sono scappata da quella casa piena di boria e finto divertimento, con la promessa che non ci sarei cascata una seconda volta.

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