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La proposta di lavoro

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Ero al centro commerciale alla ricerca affannata di un set di sedie trasparenti di design, quando mi arriva una mail da parte di una Radio molto famosa – con sede a Roma – che chiedeva la mia disponibilità per un colloquio di lavoro, immediato.

La mia sorpresa superava l’ansia, per poi essere superata dalla paura e dalla sensazione di inadeguatezza assoluta: nonostante tutti questi sentimenti ho risposto alla mail confermando la mia presenza per poi tornare a casa e preparami tranquillamente. Il mio arrivo è stato con venti minuti di anticipo e un’attesa lunga all’interno di una stanza fredda e poco accogliente; una volta arrivato il mio turno mi viene presentato il direttore, l’assistente e il vice direttore che mi raccontano di quanto piaccia loro la mia voce e il programma radiofonico che conduco, facendomi una proposta allettante sia in termini di lavoro che di remunerazione.

La felicità era alle stelle anche se lasciare la radio che mi aveva cresciuta, sembrava essere un gesto poco carino ed educato: avevo solo due giorni per accettare oppure rifiutare. Ho calcolato tutti i pro e tutti i contro di questo cambiamento, mettendo in conto anche i soldi che avrei guadagnato e la fama che avrei raggiunto in pochissimo tempo, con mia somma soddisfazione e continuazione di carriera.

Attimi di riflessione, sensi di colpa con voglia di fare qualcosa per se stesse senza pensare sempre agli altri, per questo motivo ho deciso di accettare il nuovo lavoro e buttarmi in questa nuova esperienza. Le nuove occasioni vanno sempre prese al volo, perchè il treno passa una sola volta e non si ferma più alla stazione successiva: dirlo al direttore e ai colleghi non è stato facilissimo ma credo abbiano compreso il mio stato d’animo, la mia voglia di crescita e il bisogno di credere in me stessa, seppurr con tanta paura.

Week end al mare

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Avevo organizzato un week end al mare con gli amici, direttamente a casa di uno di loro per restarcene in tranquillità rilassandoci con cene e passeggiate sulla spiaggia.

Prima che qualcuno venisse a prendermi ho approfittato del tempo a disposizione per fare un acquisto di droni professionali online, grazie allo sconto riservato e per preparare il borsone in santa pace. Una volta partiti sono venuta a conoscenza della partecipazione inaspettata di una coppia di ex amici, con la quale avevamo tutti litigato e che sembrava volessero far pace proprio durante il week end, prendendo due piccioni con una fava considerando la presenza di tutti quanti.

Per comprendere il motivo del litigio è necessario fare un piccolo passo indietro: Marco era il fidanzato di Ambra ma, nel mentre, aveva iniziato una relazione con Delia – migliore amica di Ambra. Quest’ultima, durante un falò sulla spiaggia, scopre tutto e lascia Marco troncando anche l’amicizia con la sua migliore amica: i due, oramai liberi da vincoli, si mettono insieme ufficialmente ma vengono allontanati dal gruppo per rispetto ad Ambra. Marco e Delia, invitati da qualcuno del gruppo, si sono presentati alla casa sulla spiaggia cercando di comportarsi come se nulla fosse mai accaduto ed io, per rendere le cose meno imbarazzanti, ho chiesto ad Ambra di accompagnarmi al molo per un gelato.

Non potendo stare in giro per tutto il week end siamo rientrate in casa decise ad affrontare la situazione oramai innegabilmente imbarazzante per tutti. Marco ha chiesto scusa ad Ambra e Delia ha cercato di recuperare il rapporto con la sua amica spiegandole il motivo del suo gesto e del suo innamoramento.

Al contrario di ogni aspettativa Ambra ha preso il suo borsone ed è tornata a casa sua, a Roma, senza più rispondere al cellulare, lasciandoci con la coppia del secolo e dentro una situazione non piacevole.

Compleanno a sorpresa

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Il direttore della radio avrebbe compiuto gli anni e tutto lo staff era pronto per festeggiarlo nel migliore dei modi, sorprendendolo senza che se lo aspettasse. Prima di andare a lavoro, sono andata a ritirare il suo regalo un orologio da polso con quadrante grande acquistato due settimane prima, per impacchettarlo e nasconderlo in sala regia.

I miei colleghi stavano preparando la sala riunioni con festoni, cibi e bevande mentre io avevo il compito di intratternerlo fino alla conferma che fosse tutto pronto; non sapendo cosa inventarmi ho pensato di rivedere tutte le scalette con lui, parlando di nuovi progetti e anche di alcune storie inventate sul momento, giusto per passare il tempo. Una volta ricevuto il messaggio con il via libera ho chiesto al direttore di seguirmi in sala riunioni per una proposta, ed una volta aperta la porta si è ritrovato davanti a 100 persone che intonavano uno stonato “Happy Birthday” con tanto di palloncini e festoni.

Non avevo mai visto il direttore così emozionato e felice per questo regalo, dichiarandosi fortunato ad avere uno staff così attento e generoso. Tantissimi regali, bigliettini e dirette su Instagram così da coinvolgere anche i nostri ascoltatori a questo evento privato ma commovente per tutti noi. Il direttore si è lasciato – finalmente – andare in piccoli balli, qualche bicchiere di prosecco e l’assaggio della sua torta dopo aver spento tutte le 50 candeline azzurre. Una volta terminata la festa, siamo ritornat tutti a lavoro e – con mia somma sorpresa – una delle proposte inventate e comunicate al direttore sono state approvate a pieni voti, anche se non era nei piani.

Un bel compleanno che fa comprendere chi sono le persone importanti della propria vita, ovvero quelle che ti stanno accanto ogni giorno seppur in maniera professionale e si dedicano a te, anche se obbligatoriamente e senza un ritorno di affetto.

Il corriere mi odia

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Adoro fare acquisti online, scegliere in totale relax, guardare tutto e poi mi piace anche l’attesa che precede quel momento, in cui il corriere suona per consegnare il mio pacco. Il mio ultimo acquisto è stato un set dei migliori coltelli da cucina con consegna rapida dando sempre due indirizzi, ovvero quello di residenza e quello della radio, così da essere sempre sicura della sua consegna.

Ultimamente ho notato che il corriere non mi sopporta, soprattutto perchè non mi trova mai in casa e deve fare mille giri prima di riuscire a consegnare il pacco con la merce al suo interno. Per quest’ultimo acquisto – dopo aver provato direttamente a casa senza successo – si è recato alla radio, chiedendo espressamente di organizzarmi perchè quella sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe fatto doppia consegna in quanto scocciato dal mio comportamento.

C’è stata una piccola litigata in merito e, dopo che l’uomo ha sbattutto pacco per terra e porta della radio, ho contattato direttamente gli uffici per capire come comportarmi: ho emesso quindi un reclamo dando i dati personali del corriere, unitamente al numero di matricola. L’addetto dell’ufficio si è scusato del comportamento e mi ha assicurato avrebbero fatto qualcosa per rimetterlo nuovamente sulla retta via in merito al comportamento con i clienti. La sera stessa mi sono ritrovata l’inquietante corriere sotto casa che minacciava una denuncia nei miei confronti per il reclamo e per aver tentato di fargli perdere il lavoro: un’ora intensa a cercare di farlo ragionare e chiarire, senza alcun successo e ritrovandomi la macchina mezza rigata da un cacciavite.

Neanche a dirlo il reclamo si è duplicato seguito da una denucia ai Carabinieri per l’accaduto a mio avviso molto grave. Forse, dopo questo gesto, non riceverò mai più i pacchi del mio shopping online e mi ritroverò anche le ruote dell’auto a terra?

Pilates e nuove geometrie

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Ero tranquillamente in casa mia per acquistare il migliore ferro da stiro in totale relax, mentre mi arriva una telefonata della mia insegnante di pilates che annunciava la sua gravidanza e, chiedeva a tutte le allieve di andare in palestra per la presentazione della nuova istruttrice.

Ho raggiunto la palestra come richiesto ed è emerso che la persona che avrebbe sostituito Veronica nei mesi di gravidanza sarebbe stato un uomo, Stefano. Viste le posizioni molto improbabili del pilates, la presenza di Stefano avrebbe messo a dura prova la concentrazione delle mie compagne di avventura tanto che qualcuna ha deciso di rinunciare alla lezione, tornando a casa dubbiosa. Io sono rimasta ed ho scoperto, con grande gioia, che questo Stefano seguisse sempre il mio programma alla radio tanto da trovarlo molto interessante: una volta iniziata la lezione ci siamo ritrovate a provare nuove geometrie sconosciute, scomode e difficili da realizzare.

Perchè tutto andasse secondo i piani, Stefano ha fatto in modo di spiegare le varie posizioni sia a livello pratico che teorico scegliendo me come assistente/cavia. Il mio imbarazzo era notevole seppur nascosto e la riuscita dell’esercizio pari allo zero: nonostante tutti gli sforzi e visti i risultati scadenti, l’insegnante ha deciso di passare nuovamente al classico accontentando tutte. Dopo una doccia e due risate, stavo per andare a prendere la macchina, quando una voce maschile mi chiama e chiede di fermarmi. Era Stefano e voleva darmi il suo numero di cellulare per chiedere un appuntamento, una cena o un aperitivo per conoscerci meglio ed instaurare un altro tipo di rapporto, non di certo per parlare di pilates.

Sono tornata a casa distrutta e con il numero di telefono dato dal bel ragazzo dalle posizioni geometriche particolari che ho attaccato sul frigo, in attesa di decidere cosa fare e capire se avessi voluto vederlo anche in veste di “appuntamento”.

Il matrimonio improvvisato

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Una coppia di amici mi ha raggiunta direttamente alla radio per annunciare il loro matrimonio, che si sarebbe svolto la sera stessa in maniera informale, solo con qualche amico e parente stretto. Nonostante la mia felicità, avevo pochissime ore per preparami e comprare un regalo: sono corsa al centro commerciale ed ho optato per l’acquisto di [SEGNALIBRO] da impacchettare e mettere subito in macchina. Subito dopo sono andata dal mio parrucchiere di fiducia pregando che mi potesse fare una piega, manicure e pedicure nel giro di pochissimo vista l’urgenza dell’evento.

Arrivata a casa ben pettinata e con unghie strepitose, mancava solamente il trucco e il vestito, ma il mio preferito era in tintoria così da dover ripiegare su un tubino nero classico con giacca corta bianca, esattamente come le scarpe a punta che avrei indossato. In totale ritardo, una volta arrivata al comune mi trovo davanti ad un gruppo di amici e parenti vestiti in maniera semplice – come se fossero usciti di casa a buttare la spazzatura – che mi fissavano come se io arrivassi direttamente dal Royal Wedding di Henry e Meghan (ero più elegante anche della sposa).

Una cerimonia semplice, intima molto raccolta e romantica, accompagnata da un brindisi e da un pezzo di torta fragole e panna montata; i confetti bianchi sono stati distribuiti direttamente dallo sposo, con un piccolo ciondolo a forma di cuore e le loro iniziali incise sopra e un bigliettino per il ricordo dell’evento. In sole due ore eravamo già tutti a casa rendendomi conto di aver speso molto di più per capelli ed unghie che per il regalo – per fortuna molto gradito.

Una volta tornata a casa ho ricevuto un messaggio su Whatsapp di ringraziamento alla partecipazione e i complimenti per l’outfit indossato, proclamandomi la più elegante e ricercata dell’evento appena concluso.

Appuntamento al buio

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Avevo appena terminato il mio programma alla radio, quando ho ricevuto una telefonata della mia amica Serena con annesso invito a cena per fare due chiacchiere in compagnia. Non volendo presentarmi a mani vuote sono andata in pasticceria per un dolce e poi al centro commerciale per acquistare [SEGNALIBRO], sicuramente molto gradito dalla padrona di casa.

Mi sono preparata ed uscita per recarmi a casa di Serena ed una volta arrivata ho avuto una sorpresa, inaspettata: un appuntamento al buio organizzato per farmi conoscere il collega di Beppe – fidanzato di Serena. La mia espressione è totalmente cambiata, non mi aspettavo di certo un tentativo forzato di fidanzamento con un uomo sconosciuto e – a prima vista – che non faceva di certo al caso mio. Tra l’imbarazzata e l’inquieta ho cenato senza fame, cercando di trovare una scusa per andarmene via il prima possibile da quell’incubo.

Volete vi descriva Antonio? Un uomo saccente, sicuro di se e della sua bellezza che ha dispensato i commensali di racconti personali per tutta la durata della cena, con finale di “non sono l’uomo ideale?” durante l’assaggio del dolce. Ho raggiunto Serena in cucina, chiedendole come si fosse permessa di farmi un agguato simile e, soprattutto, di credere che uno come Antonio potesse piacermi. L sua risposta è stata spiazzante evidenziandomi di quanto lui fosse bello mentre Beppe insignificante.

La serata si stava trasformando in uno di quei serial tv americani che raccontano sempre dell’amica sfigata – io – che viene presa messa con le spalle al muro da quella più furba, che desidererebbe una vita differente da quella che vive – Serena – . Ad un certo punto ho finto di sentirmi poco bene e sono scappata da quella casa piena di boria e finto divertimento, con la promessa che non ci sarei cascata una seconda volta.

La marmellata della nonna

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Mattinata libera all’insegna della sveglia presto, jogging intorno Roma e colazione dal proprio barman di fiducia, con un cornetto caldo ed un cappuccino delicato. Subito a casa che, per quanto piccola, accumula tanta di quella polvere da far impazzire chiunque: dopo aver effettuato l’acquisto urgente online di una pentola a pressione di buona qualità che l’ho trovata presso questo sito web, mettendo a posto un piccolo sgabuzzino posto vicino alla finestra che da sul balconcino, vista Colosseo, ho trovato delle buonissime marmellate fatte da mia nonna in persona, prima di lasciarci (due mesi fa).

Erano un totale di 11 barattoli dai gusti più differenti (fragola – prugna – arancia – pesca – albicocca – castagne e così via) che ho portato direttamente alla radio, con tante fette biscottate, nella speranza fossero ancora ottime da mangiare. Una volta arrivata, sembravo Cappuccetto Rosso persa nel bosco e i miei colleghi hanno decisamente apprezzato il gesto, buttandosi alla scoperta di questi sapori classici e tradizionali di una nonna sempre amata da tutti. Abbiamo aperto la marmellata di fragole e, dopo aver annusato per bene, il coltello è stato affondato all’interno della consistenza morbida prendendo una dose generosa di marmellata, spalmandola direttamente sulla fetta biscottata. Il sapore? Ottimo, buono, dolce, incredibile e da ripetere!

Il successo è stato talmente grande che abbiamo deciso di cambiare la scaletta del mio programma, per parlare delle nonne e tradizioni di famiglia. Tanti i commenti social e i messaggi vocali degli ascoltatori che hanno voluto raccontare la loro esperienza passata e/o presente, con i propri nonni e i sapori che solo loro sapevano tramandare. La mia felicità è poter dare a mia nonna sempre nuova vita, coinvolgendola anche nelle mie attività lavorative e cercando di renderle omaggio quanto più possibile – con tutto il rispetto che merita.

Il fattore da evidenziare è che le marmellate sono terminate praticamente subito, nella speranza di trovare un’altra scatola nascosta.